Con errore medico risarcimento anche ai parenti per il cambio delle abitudini di vita

(www.quotidianodiritto.ilsole24ore.com)

In caso di errore medico invalidante i congiunti hanno diritto al risarcimento del danno per la sofferenza causata dalla necessità di cambiare le proprie abitudini di vita. Lo ha ribadito la Cassazione con la sentenza n. 28220 depositata ieri. I giudici di legittimità hanno infatti accolta la richiesta dei parenti di una signora alla quale non era stata diagnosticata una endocardite infettiva. E questo errore medico aveva provocato numerosi ricoveri ospedalieri, un intervento a cuore aperto e un’invalidità temporanea del 50 per cento. In primo e secondo grado i giudici hanno riconosciuto un risarcimento per il danno subito dalla paziente ma non per quello subito di riflesso dai parenti perché la signora non era risultata del tutto dipendente dai familiari e l’assistenza prestata non giustificava la richiesta di risarcimento. Una decisione bocciata dalla Cassazione che ha sottolineato come «anche un’invalidità parzialmente invalidante possa comportare, oltre al dolore per la menomazione del congiunto, anche la necessità di un impegno di assistenza a carico degli stretti congiunti». Due elementi che danno diritto a un risarcimento del danno.