Impresa: Responsabilità dei sindaci per mancato rilievo di una macro violazione

(Ipsoa.it) – Nell’ambito di una società, il collegio sindacale è l’organo deputato al controllo e al vaglio della legittimità delle operazioni compiute. Ne deriva la responsabilità ogni qual volta non interviene per segnalare comportamenti dubbi ,dal punto di vista della legittimità. In tale contesto, per integrare la responsabilità, non occorre una particolare condotta, che contrasti con il dovere di vigilanza, ma è sufficiente il semplice mancato riconoscimento e relativa segnalazione di una macro irregolarità.

Un curatore di un Fallimento esperiva un’azione di responsabilità, nei confronti dei membri del collegio sindacale della società fallita; in seguito presentava al tribunale competente, la domanda di condanna, degli stessi, al risarcimento dei danni. La richiesta era accolta. La decisione era impugnata da un membro del collegio sindacale, ma la Corte di Appello ne respingeva le doglianze. Infatti i giudici di secondo grado ritenevano sussistente la responsabilità dei sindaci, per non aver adempiuto ai rispettivi doveri. In particolare non avevano vigilato sulla condotta dell’amministratore, che aveva restituito ad alcuni soci, i pregressi finanziamenti erogati alla società in passato, quando questa già si trovava in uno stato di insolvenza.

Il sindaco ricorreva in Cassazione per sostenere l’infondatezza della propria responsabilità.

La decisione 

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 16314, depositata il 3 luglio 2017, ha rigettato il ricorso presentato dal membro del collegio sindacale.

In particolare, i giudici di legittimità chiariscono che la responsabilità degli organi sociali deputati al controllo, sussiste ogni qual volta si configura l’inosservanza del dovere di vigilanza, previsto per i sindaci dall’art. 2407 cc. Tuttavia, continua la Corte, la realizzazione di tale condotta non richiede l’individuazione di specifici comportamenti , che espressamente contrastino il dovere; è sufficiente che il collegio sindacale non abbia rilevato una macroscopica violazione, o comunque non abbia reagito difronte ad atti di dubbia legittimità.

In sintesi i sindaci a fronte dei rimborsi effettuati a favore dei soci, in un momento in cui la situazione finanziaria dell’ente era prossima all’insolvenza, avrebbero dovuto immediatamente riferire all’assemblea la condotta lesiva dell’amministratore. Tale omissione, quindi, evidenzia l’assenza di diligenza, di buona fede e di correttezza nello svolgimento delle funzioni, da cui ne deriva la responsabilità.